La nota esamina la disciplina degli incentivi economici e fiscali previsti dal “Testo base” sulla rigenerazione urbana attualmente in discussione al Senato della Repubblica, sottolineando l’importanza di una riforma che connetta gli incentivi fiscali alla pianificazione urbanistica degli enti territoriali, recependo i princìpi della giurisprudenza costituzionale in ...
di Patrizio Ivo D’Andrea, Assegnista di ricerca presso l'Università degli Studi di Firenze
Il concordato preventivo biennale rappresenta una particolare fattispecie di “accordo” tra amministrazione finanziaria e contribuente la cui disciplina è stata istituita ma deve trovare ancora concreta attuazione. Le osservazioni qui svolte sono utili per evidenziare il contemperamento di interessi costituzionali ed europei perseguito dal legislatore e le possibili correzioni ...
di Paolo Barabino
L’ordinanza in argomento si pronuncia su un ricorso avverso una sentenza della CTR Lazio avente ad oggetto l’impugnazione di un avviso di accertamento in materia di reddito di lavoro dipendente per omesse ritenute, corretto inquadramento del trattamento di trasferta e prestazione lavorativa straordinaria, a seguito di P.V.C. della Guardia di Finanza conseguente ad un accesso ispettivo ...
di Gianluca Cipro, Ufficiale Guardia di Finanza
Il contributo tratta dell’istituto dell’adesione ai verbali di constatazione, contemplato dall’art. 5-quater del D.Lgs. n. 218/1997, ed esamina le criticità connesse alla possibilità per il contribuente che presta adesione di condizionare la medesima alla rimozione di errori manifesti.
di Livio Gucciardo, Dottore di Ricerca in Scienze Economiche, Aziendali e Giuridiche Università degli Studi di Enna “Kore”
L’art. 36 -bis del D.P.R. n. 600 del 1973 si riferisce ad errori che emergono ictu oculi dalla dichiarazione, la cui individuazione non implica particolari valutazioni. Il recupero a tassazione non può coinvolgere accertamenti incompatibili con la procedura automatizzata (come, peraltro, già affermato dalla Corte di Cassazione, Cass., 17 marzo 2000, n. 3119), che impone una ...
di Maria Gaballo, Dottore di ricerca in Diritto tributario dell'impresa e i contratti di lavoro, Seconda Università degli Studi di Napoli
L’ordinanza annotata interviene sul tema delle c.d. “eccedenze d’imposta” risultanti dalla dichiarazione dei redditi (ex artt. 22 e 80 T.u.i.r); in particolare, la Suprema corte si occupa del non pacifico perimetro della loro contestabilità – in sede di rimborso – qualora l’Ufficio finanziario sia decaduto (ex art. 43 del D.P.R. n. 600/1973) dalla ...
di Pietro Valluzzi, Dottorando di ricerca in Diritto tributario, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
La sentenza affronta il tema riguardante la natura del vizio di competenza territoriale dell’Ufficio emittente l’atto impositivo nel sistema delle invalidità precedente alla riforma del D.Lgs. n. 219/2023, escludendo qualsiasi rilevabilità d’ufficio e riconducendo il vizio nell’unica categoria unitaria di ...
di Matteo Chionchio, Dottorando di ricerca in Diritto tributario, Università degli Studi di Milano-Bicocca
La sentenza del Consiglio di Stato che annulla la delibera del Comune di Venezia istitutiva dell’addizionale sui diritti di imbarco aereo pone rilevanti questioni di diritto in punto di obbligo di motivazione dell’atto e di legittimità delle scelte relative alla destinazione del gettito. Le conclusioni cui giungono i giudici non possono essere condivise in quanto prescindono da ...
di Lorenzo del Federico, Professore ordinario di Diritto tributario, Università di Chieti-Pescara – Concetta Ricci, Professore associato di Diritto tributario, Università del Molise – Università LUM
La sentenza annotata esamina il tema del trattamento fiscale da applicare in sede di registrazione di una sentenza di accertamento di simulazione assoluta o relativa di un contratto ad effetti reali, operando un revirement giurisprudenziale che pone in discussione la solidità esegetica dell’orientamento di legittimità consolidato.
I Giudici di legittimità, attraverso ...
di Virginia Uccellari, Dottoressa in Giurisprudenza, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Il caso oggetto della sentenza annotata trae origine da un contenzioso civile avente ad oggetto una domanda di risoluzione di un contratto preliminare di vendita di due complessi turistici, all’atto del quale i promissari acquirenti – attori in giudizio – avevano corrisposto alla promittente venditrice acconti in danaro nella misura complessiva di euro seicentocinquamila.
Dal ...
di Achille Benigni, Avvocato in Avellino; cultore di Diritto Tributario – Università di Salerno
Muovendo dalle ordinanze interlocutorie della suprema Corte n. 1919 del 23 gennaio 2023 e n. 29281 del 20 ottobre 2023, il contributo approfondisce le questioni relative all’applicabilità dell’agevolazione prima casa ai fini dell’imposta di registro anche alle unità collabenti.
di Lucrezia Valentina Caramia, Assegnista di ricerca, Dottoressa di ricerca in diritto tributario, Università degli studi di Bari Aldo Moro
Muovendo dalle ordinanze interlocutorie della suprema Corte n. 1919 del 23 gennaio 2023 e n. 29281 del 20 ottobre 2023, il contributo approfondisce le questioni relative all’applicabilità dell’agevolazione prima casa ai fini dell’imposta di registro anche alle unità collabenti.
di Lucrezia Valentina Caramia, Assegnista di ricerca, Dottoressa di ricerca in diritto tributario, Università degli studi di Bari Aldo Moro
La facoltà dell’Amministrazione finanziaria di riqualificare le operazioni di cessione ai fini del pagamento dell’imposta di registro, è dibattuta dalla dottrina e dalla giurisprudenza da quasi un secolo, sin dalla formulazione dell’art. 8 del Testo sul Registro n. 3269/1923.
La Corte di Cassazione con la pronuncia annotata si pone in continuità ...
di Antonia Maria Cuccurullo, Avvocato Tributarista
Nel presente contributo ci si interroga se nella disciplina dei tributi locali sono ravvisabili profili che consentono di discriminare qualitativamente soggetti inquinanti e non inquinanti. Si tratta, anzitutto, di comprendere se esistono tributi locali qualificabili come ambientali. Al riguardo, la dottrina ha riconosciuto natura ambientale alla tassa sui rifiuti e alle imposte sul turismo. ...
di Cesare Borgia, Dottore di ricerca in diritto tributario, Sapienza Università di Roma. Assegnista di ricerca nell’ambito del progetto di ricerca Prin PNRR “Fiscalità e finanza pubblica nella transizione verso uno sviluppo economico sostenibile”. Avvocato tributarista in Roma
Le complesse regole di determinazione del reddito d’impresa, soprattutto in periodi di crisi, potrebbero essere inadeguate a cogliere l’essenza della capacità contributiva aziendale. Una soluzione potrebbe rinvenirsi nel tassare il ‘reddito liquido’, ossia il saldo positivo netto dei flussi di cassa e sarebbe maggiormente aderente alla forza economica effettiva del ...
di Fabio Russo
Considerate le trasformazioni in atto, il legislatore della riforma fiscale ha sentito la necessità di riscrivere i tradizionali criteri di determinazione della residenza fiscale per adattarli al mutato quadro economico e all’attuale realtà internazionale. Con riferimento alle persone fisiche, analizzando le disposizioni contenute nel decreto legislativo recante ...
di Nicolò Zanotti, Ricercatore a t.d./B di Diritto tributario, Università di Foggia
Il contributo passa in rassegna alcuni recenti arresti giurisprudenziali afferenti la tassazione degli emolumenti al coniuge separato o divorziato, con particolare riferimento alla causa per cui vengono corrisposti.
di Gioacchino Carbone, Dottore di ricerca in Scienze Giuridiche, Università degli Studi di Salerno
La Corte di Giustizia tributaria di secondo grado del Piemonte analizza il trattamento tributario applicabile ai compensi derivanti dallo sfruttamento del diritto all’immagine degli sportivi professionisti, offrendo una soluzione condivisibile con riferimento alla qualificazione giuridica e al luogo di produzione dei detti redditi. Tuttavia, la complessità della fattispecie ...
di Francesco Garganese, Professore a contratto di diritto tributario nell'Università degli Studi di Teramo. Dottore di ricerca in governo dell’Unione europea, politiche sociali e tributarie
È stata nuovamente sollevata questione di legittimità costituzionale dell’art. 5 t.u.i.r.. I giudici di merito contestano la legittimità di un meccanismo di tassazione che prescinde dall’effettiva percezione del reddito e che fonda la sua legittimità sull’esercizio da parte del socio di poteri di controllo. Nonostante le precedenti decisioni sullo ...
di Federico Rasi, Professore Associato di Diritto Tributario. Università degli Studi del Molise
Il fenomeno degli influencer in tutte le sue particolarità si collega a produzioni di ricchezza attraverso assetti organizzativi propri del lavoro autonomo in quanto solo eccezionalmente si può rinvenire un assetto imprenditoriale; la frequente abitualità dell’esercizio comporta l’applicazione delle regole del reddito di lavoro autonomo e dell’IVA. ...
di Valerio Ficari, Professore ordinario di Diritto Tributario, Università degli Studi di Roma Tor Vergata
L’articolo affronta il tema dell’individuazione delle figure professionali del mondo social, partendo dalla figura del testimonial fino ad arrivare agli odierni content creator per poter individuare a quali categorie di reddito poter attribuire le entrate di questi soggetti.
Lo scritto, rivisto ed aggiornato, è la rielaborazione della relazione tenuta al Convegno ...
di Sandro Censi, Avvocato del Foro di Bologna; Facoltà di Giurisprudenza Università degli Studi di Bologna
La locazione dell’immobile concesso in comodato pone una serie di questioni interpretative legate all’imputazione del reddito prodotto. La giurisprudenza di legittimità ha recentemente confermato il suo orientamento secondo cui i suddetti redditi devono essere imputati al proprietario come redditi fondiari, pur se egli non risulta essere l’effettivo percettore (Cass., n. ...
di Angelo Vitelli, Dottore in Giurisprudenza (Università degli Studi di Teramo) e in Scienze dell'Economia (Università Guglielmo Marconi)
L’agevolazione prevista dall’art. 5 L. 448/2001, la cui definitiva stabilizzazione nell’ordinamento tributario è prevista nel disegno di legge di bilancio 2025, consente alle persone fisiche di incrementare il costo fiscale delle partecipazioni dietro il pagamento di un’imposta sostitutiva di ridotto ammontare. Pensata per favorire la mobilità dei titoli ...
di Enrico Matano, Dottorando di ricerca in Diritto Tributario, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
La sentenza in epigrafe evidenzia la innovativa relazione tra le (richieste) interpretazioni restrittive di disposizioni tributarie contenenti deroghe a principi e la novella disposizione legislativa di cui all’art. 36-bis del decreto-legge 17 maggio 2022 n. 50, quale norma di interpretazione autentica che estende il novero delle operazioni esenti IVA e quelle in regime IVA di aliquota ...
di Lucrezia Angeletti, Dott.ssa praticante avvocato
La Corte di Giustizia, con la sentenza resa il 7 marzo 2024, in causa C-341/22 ha affermato l’incompatibilità comunitaria della disciplina italiana in materia di società di comodo, relativamente alla perdita del diritto alla detrazione per l’IVA eccedente quella sulle operazioni attive, qualora non venga soddisfatto il test di operatività. L’arresto ...
di Alessandro Albano, Professore a contratto in Diritto tributario, Università di Bologna, Dottore di Ricerca in Diritto tributario europeo
La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha recentemente dichiarato incompatibile con il diritto europeo l’articolo 33, comma 28, della legge n. 183/2011, che consente ai contribuenti di ottenere il rimborso, nella misura del 60%, di quanto versato a titolo d’imposta sul valore aggiunto nel periodo tra aprile 2009 e dicembre 2010 in relazione al terremoto che ha interessato il ...
di Andrea Purpura, Assegnista di ricerca in diritto tributario, Università Cattolica del Sacro Cuore
Il D.L. 9 agosto 2024, n. 113, convertito con modificazioni dalla L. 7 ottobre 2024, n. 143, ha fornito preziosi chiarimenti in ordine all’applicazione delle modifiche apportate dagli artt. 36 bis, D.L. 22 giugno 2023, n. 75, e 5, comma 15 quater, D.L. 21 ottobre 2021, n. 146, alla disciplina IVA relativa alle cessioni di beni e, soprattutto, alle prestazioni di servizi strettamente ...
di Matteo Clò, Dottorando di ricerca in Diritto tributario, Università di Bergamo
L’emanazione del D.Lgs. 10 Giugno 2020, n. 49, del in recepimento della Direttiva UE 10 Ottobre 2017, n. 1852, innova i meccanismi di attivazione e gestione delle Procedure Amichevoli tra gli Stati membri, offrendo garanzie ai contribuenti sull’efficacia degli esiti e sui tempi di definizione delle istanze, assicurando il coordinamento normativo con l’ordinamento interno.
di Enrico Di Tommaso, Dottore in Economia Aziendale, Università degli studi “G. D’annunzio” di Chieti e Pescara
L’articolo affronta il tema dell’individuazione della potestà impositiva degli Stati relativamente ai nuovi fenomeni collegati all’economia digitale. In particolare, si propone di analizzare le nuove ipotesi reddituali collegate alle attività dei “content creator” con peculiare attenzione all’individuazione del collegamento territoriale.
Lo ...
di Alessandra Magliaro, Professore aggregato presso l'Università di Trento
Il 10 dicembre 2024 il Consiglio dell’Economia e Finanza dell’Unione europea ha approvato la Direttiva Faster [Ecofin 577, Fasc. 115, 9925(COM)]. Con essa si unificheranno, in tutta l’Unione, entro il 1° gennaio 2030, le procedure di esenzione e di rimborso delle c.d. “ritenute alla fonte in eccesso”, conseguenti all’erogazione di dividendi e interessi ...
di Alessandro Tropea, Assegnista di ricerca in diritto tributario, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Il recente “meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere”, istituito con il Regolamento (UE) n. 2023/956, pone all’attenzione particolari questioni relative alla configurazione del presupposto, alla riscossione del relativo prezzo e alla qualificazione dello stesso come tributo, eventualmente di natura doganale; senza dubbio rilevanti sono gli effetti sulla lotta al ...
di Valerio Ficari, Professore ordinario di Diritto Tributario dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”
L’emanazione del D.Lgs. 10 Giugno 2020, n. 49, del in recepimento della Direttiva UE 10 Ottobre 2017, n. 1852, innova i meccanismi di attivazione e gestione delle Procedure Amichevoli tra gli Stati membri, offrendo garanzie ai contribuenti sull’efficacia degli esiti e sui tempi di definizione delle istanze, assicurando il coordinamento normativo con l’ordinamento interno.
di Enrico Di Tommaso, Dottore in Economia Aziendale, Università degli studi “G. D’annunzio” di Chieti e Pescara
L’articolo affronta il tema dell’individuazione della potestà impositiva degli Stati relativamente ai nuovi fenomeni collegati all’economia digitale. In particolare, si propone di analizzare le nuove ipotesi reddituali collegate alle attività dei “content creator” con peculiare attenzione all’individuazione del collegamento territoriale.
Lo ...
di Alessandra Magliaro, Professore aggregato presso l'Università di Trento
Il 10 dicembre 2024 il Consiglio dell’Economia e Finanza dell’Unione europea ha approvato la Direttiva Faster [Ecofin 577, Fasc. 115, 9925(COM)]. Con essa si unificheranno, in tutta l’Unione, entro il 1° gennaio 2030, le procedure di esenzione e di rimborso delle c.d. “ritenute alla fonte in eccesso”, conseguenti all’erogazione di dividendi e interessi ...
di Alessandro Tropea, Assegnista di ricerca in diritto tributario, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Prima della (parziale) riforma dello Statuto del contribuente, prevista dall’art. 4 della l. 111/2023 e attuata con il d.lgs. 219/2023, il regime delle invalidità delle notificazioni era in gran parte di derivazione giurisprudenziale. La Cassazione, infatti, aveva codificato la fattispecie dell’inesistenza e individuato le ipotesi alla stessa riconducibili. Inoltre, sempre la ...
di Alessia Fidelangeli, Assegnista di ricerca in Diritto tributario, Università di Bologna
Il presente contributo commenta alcune recenti pronunce della Corte di cassazione in tema di azioni di rimborso, evidenziandone ricadute applicative e profili di criticità.
di Alessandro Turchi, Professore associato di Diritto Tributario, Università di Modena e Reggio Emilia
In vigore dal 29 dicembre dello scorso anno, il decreto legislativo 27 dicembre 2023 n. 209, recante l’attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale (legge 111/2023), ha previsto la possibilità di ottenere l’esimente dalle sanzioni amministrative per infedele dichiarazione (c.d. penalty protection), in caso di contestazioni ...
di Vittorio Di Bernardo, Maggiore della Guardia di Finanza
L’introduzione del D.Lgs. n. 87/2024, nel contesto della riforma del sistema sanzionatorio tributario, ha affrontato la distinzione tra crediti d’imposta inesistenti e crediti non spettanti, in linea con la legge delega del 2023. La giurisprudenza aveva delineato i crediti inesistenti come quelli privi di presupposti costitutivi e non rilevabili con i controlli formali. Tuttavia, il ...
di Antonio Viotto, Professore ordinario di Diritto tributario, Università Ca’ Foscari di Venezia
La Corte di Cassazione penale statuisce in termini di individuazione del giudice competente in tema di omesso versamento dell’Iva di cui all’art. 10 ter del D.Lgs. n. 74/2000. Tale reato si consuma nel momento dell’omesso versamento alle scadenze stabilite dalla legge: il luogo di consumazione del reato per le persone giuridiche, rilevante ai fini della competenza territoriale, ...
di Anna Rita Ciarcia, Ricercatore di Diritto tributario – Università della Campania Luigi Vanvitelli
Nel presente lavoro si illustrerà l’intervento operato con l’art. 1, lett. m), del D.Lgs. n. 87 del 2024, che ha introdotto nel corpo del D.Lgs. n. 74 del 2000 il nuovo art. 21-bis, rubricato “Efficacia delle sentenze penali nel processo tributario e nel processo di Cassazione”. Tale disposizione stabilisce che la sentenza irrevocabile di assoluzione, in taluni ...
di Loris Tosi, Professore ordinario di Diritto tributario, Università Ca’ Foscari, Venezia
Le disposizioni recate dalla legge n. 130 del 31 agosto 2022 e dai decreti attuativi della successiva legge delega n. 111 del 9 agosto 2023 hanno impresso al giudizio tributario la stessa impronta garantista che caratterizza il processo penale, cosicché l’atto dovrà essere annullato quando la prova della sua fondatezza manca o è contraddittoria o, comunque ...
di Franco Gallo, Presidente emerito della Corte Costituzionale
L’ordinanza con cui la Suprema Corte di Cassazione è tornata ad esprimersi sui limiti ed i presupposti in tema di impugnabilità del diniego all’autotutela offre l’occasione di ripercorrere l’evoluzione normativa e giurisprudenziale che ha caratterizzato l’istituto dell’autoannullamento tributario. L’esercizio di tale potere è stato ...
di Cecilia Maria Falcone, Cultrice della materia di diritto tributario nell'Università degli Studi di Teramo
Nel presente lavoro si illustrerà l’intervento operato con l’art. 6, comma 1, della Legge 130/22, che ha introdotto nel corpo dell’art. 7 del D.Lgs. n. 546 del 1992 il nuovo comma 5-bis. Tale disposizione conferma alcune regole processuali da tempo acquisite in ambito tributario (in particolare, quelle concernenti i tipi di prova utilizzabili, le modalità della ...
di Loris Tosi, Professore ordinario di Diritto tributario, Università Ca’ Foscari, Venezia
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Salerno, con la sentenza n. 1470, depositata il 3 aprile 2024, si è occupata della sempre attuale questione della legittimità della presunzione di distribuzione dei maggior utili accertati in capo ad una società a ristretta base partecipativa, fornendo, però, questa volta – soprattutto alla luce del nuovo comma ...
di Emidio Petrosino, Avvocato in Roma, presso SLF – Studio Legale e Fiscale